Archivio per Via Giulia

Resurrezione di un cadavere

Posted in Macabri rinvenimenti with tags , , , , on maggio 7, 2009 by crimini roma

La Compagnia della Morte aveva il pietoso compito di raccogliere i cadaveri dei poveri disgraziati – soprattutto nelle campagne – e tumularli. Ciò avveniva nelle ampie cripte sotterranee della sua chiesa, il severo edificio che si può tuttora visitare in Via Giulia.
Come annota il Valesio nel proprio diario, il 29 giugno del 1704 i “fratelloni” ebbero una sorpresa; spaventosa quanto miracolosa…

Essendo stato dato avviso alla Compagnia della Morte che fuori di porta S. Paolo vi era da tre giorni il cadavere d’un huomo di campagna, si portò quella ad esercitare il solito atto di pietà a prenderlo e tumularlo.
Postolo nella bara, nel riportarlo in città, perché pesava la bara, per prendere un poco di riposo si fermarono e, ciò facendo, videro che il cadavere all’improvviso alzò un braccio.
Del che si fuggirono li fratelli della Compagna per lo spavento.
Ma fattisi animo, ritornarono e videro che quel miserabile dava segni di vita. Onde affrontando il cammino, lo portarono nell’Ospizio dei PP. Benefratelli, dove aperta poi con i ferri la bocca, lo ristorarono con preziosi liquori, concorrendovi quantità di persone mosse dalla curiosità, per vederlo.

Il pozzo dei giustiziati

Posted in Supplizi with tags , , , , on maggio 6, 2009 by crimini roma


La protagonista è una piccola chiesa dedicata a San Nicola. Era anticamente detta “de furcis” e nel codice del Signorili “de frecca vero de lurca”, e si trovava vicino al Tevere presso la Via Giulia. Il Bruzio dice che in un orto attiguo vi si custodivano le forche e vi si confortavano i condannati a morte. Presso di essa esisteva un pozzo in cui venivano calati i corpi degli giustiziati. E che oggi – dimentato – è nascosto in uno dei quartieri più centrali e lussuosi della città. Notizie più precise si possono ricavare da un documento rinvenuto alla fin del secolo XIX da Mariano Armellini negli archivi della Santa Sede: la relazione di una Visita compiuta nell’anno 1566.

S. Nicola incoronato è dietro strada giulia. E’ una chiesuola simile piuttosto ad una cappella che a chiesa parrocchiale. Il cappellano dice che questa chiesa è juspatronato degli Incoronati quali sono padroni di tutto il vicinato. Dice che anticamente era una cappella dove sta l’altare, et all’incontro et appresso la porta della chiesa se faceva la justitia de condannati a morte colle forche sopra un pozzo, onde lì sotto vi è anco la preta che cuopre il pozzo dove si gettavano i corpi di giustitiati e perciò si chiamava s. Nicola degli Justitiati. Ma dopo che la compagnia di Fiorentini ebbe l’assunto de condannati e di seppellirli forse da 80 anni in qua, quei di casa Incoronati padroni di quel fondo misero quella chiesa come sta.
La chiesa è piccola e il detto cappellano dice che le feste quando dice messa le persone stanno fuora nella strada. Non ha pavimento buono, ne sepoltura perché trovai che allora vi havevano sepolto uno, e vi poneano i mattoni sopra. Dice che fa da 150 case di gente vilissima mieretrici, hosti, alloggiatori e persone dishoneste la maggior parte, poche case di nobili.
Questa chiesa è vicino a S. Giovanni in Ayno a Corte Savella et a S. Andrea Nazareno pure in Corte Savella.