Archivio per tesori nascosti

I tesori nascosti di Roma sulla rivista Medioevo

Posted in libro sui tesori with tags , , , on marzo 11, 2013 by crimini roma

Una segnalazione del libro sui Tesori Nascosti di Roma è sul numero di marzo 2013 della rivista “Medioevo”

il tesoro della Scala Santa

Posted in Risse with tags , , , on giugno 24, 2012 by crimini roma

Flaminio Vacca, scultore della fine del XVI secolo, scrisse anche un prezioso “diario” degli scavi avvenuti a Roma in quegli anni. Tra i tanti aneddoti che vi si trovano, si racconta di un tesoro nascosto presso la Scala Santa, che non fu più possibile recuperare; perché l’uomo che ne conosceva l’ubicazione – probabilmente un francese – rimase ucciso in duello e portò il segreto nella tomba, con sè.

E’ ferma opinione che nella via di s. Giovanni in Laterano, particolarmente dietro ala Scala Santa (…) al tempo delli sacchi di Roma ivi fosse riposto un gran tesoro. Questo si seppe per bocca di un Oltramontano, che ne teneva nota, e voleva promuovere che si cavasse; ma occorse, che per tal causa venne a duello con un altro amico, e compagno; e fuori di porta s. Lorenzo si tirarono, e restò morto.

Tesori numismatici

Posted in libro sui tesori with tags , , , on maggio 4, 2012 by crimini roma

Una recensione del mio lavoro su “I Tesori Nascosti di Roma. La millenaria caccia alle ricchezze sepolte” è uscita sul Giornale della Numismatica di Aprile 2012. Grazie!

Recensioni libri su Roma

Posted in libro sui tesori with tags , , , on aprile 20, 2012 by crimini roma

Un sentito ringraziamento a tutte le persone che stanno accogliendo con interesse il libro su “Roma Misteriosa e Criminale”. Sul mio sito personale, i link delle recensioni.
Una nuova segnalazione anche per il mio testo precedente, sui “tesori nascosti” nella città.

Nuova recensione del libro sui tesori di Roma

Posted in libro sui tesori with tags , , on febbraio 10, 2012 by crimini roma

La rivista Archeo ha recensito il libro sui tesori nascosti di Roma, uscito per Mursia nel 2010.

Nuovi articoli sul libro sui tesori a Roma

Posted in libro sui tesori with tags , , , on giugno 4, 2010 by crimini roma

Un settimanale della svizzera italiana parla del mio libro sui tesori. Grazie!

Ancora sul mio libro sui tesori…

Posted in libro sui tesori with tags , , on aprile 13, 2010 by crimini roma

una nuova recensione apparsa su Il Giornale

Il tesoro di Augusto

Posted in leggende with tags , , , , , , , on marzo 10, 2010 by crimini roma

Nella cronaca di Guglielmo di Malmesbury, scritta intorno all’anno 1130, è riportata una leggenda sul misterioso (e ancora oggi disperso) tesoro dell’imperatore Augusto, che sarebbe nascosto in una grotta nel centro di Roma.

Era in Campo Marzio, presso Roma, una statua, non si sa se di bronzo o ferro, che aveva l’indice della mano destra disteso e recava sulla fronte una scritta che diceva HIC PERCUTE (colpisci qui).
Gli uomini del passato, credendo di trovarvi dentro un tesoro, avevano aperta la statua innocente con molti colpi di scure; ma Gerberto corresse il loro errore, intendendo in altro modo quelle parole ambigue.
Egli, notato a mezzogiorno il punto dove il terreno era coperto dall’ombra del dito, vi infisse un palo; quindi, una volta sopraggiunta la notte, fece ritorno in quel luogo con un solo suo cameriere, che recava una lucerna accesa: a questo punto, con degli incantesimi, fece spalancare la terra.
Ed ecco apparve ai loro sguardi una grandissima reggia, con pareti d’oro, specchi d’oro e cavalieri d’oro che giocavano con dadi anch’essi d’oro, e un re d’oro, seduto con la sua regina a una mensa apparecchiata, con intorno i ministri e sulla mensa vasellame di gran peso e valore, dove l’arte vinceva la natura. Nella parte piùì interna del palazzo, un carbonchio, pietra fra tutte nobilissima e rara, cacciava col suo splendore il buio, e aveva nell’angolo opposto della stanza, un fanciullo con l’arco teso e la freccia pronta a scattare.
Ma nessuna di quelle cose, che quasi accecavano gli occhi per arte e valore, poteva essere toccata, perchè appena uno dei due mostrava di voler avvicinare la mano, ecco che quelle immagini sembravano fare la mossa di balzargli contro e farlo a pezzi.
Vinto dal timore, Gerberto represse la voglia di prendere un qualche oggetto prezioso; ma il cameriere si nascose nel vestito un coltello meraviglioso che si trovava sul tavolo, illudendosi che il furto di un oggetto così piccolo, tra i tanti ancor più preziosi che erano nella reggia, non sarebbe stato notato.
Ma immediatamente le statue dorate presero a fremere e si mossero, mentre il fanciullo, scoccata la freccia nel carbonchio, gettò tutta la reggia nel buio più fitto; e se il cameriere, spinto subito dal suo signore, non si fosse affrettato a rimettere il coltello al suo posto, avrebbero entrambi pagata cara la pena della loro curiosità.
Così, con tutti i loro desideri inappagati, aiutandosi con la lucerna, se ne tornarono, spaventati, indietro.