Archivio per persecuzioni

Le reliquie del Colosseo

Posted in persecuzioni with tags , , , , on febbraio 13, 2012 by crimini roma

Sin dall’inizio del medioevo il Colosseo era considerato uno dei luoghi sacri della religione cristiana, perché testimoniava il sacrificio dei martiri assassinati durante la crudele stagione delle persecuzioni. In realtà, a parte pochi casi, non esistono prove inconfutabili sul fatto che vi siano avvenuti omicidi di cristiani. Altri monumenti cittadini furono “preferiti” per queste condanne capitali, in genere supplizi atroci e eclatanti. Ciò nonostante, ben prima che fosse inserito nella moderna Via Crucis, il Colosseo restava il monumento principe del martirio cristiano. La stessa terra dell’arena – come ricorda l’Ademollo nell’episodio tratto dal suo “Gli spettacoli dell’Antica Roma” – era la più preziosa delle reliquie.

San Gregorio Magno (…) richiesto da alcuni ambasciatori di una qualche reliquia, li condusse all’Arena del Colosseo, e diede loro manciate di quella terra; questi si crederono derisi, ma il santo Ponterifce spremendo la terra istessa ne cavò goccie di sangue, persuadendoli che il prodigio significava, essere quella una reliquia preziosa quanto i corpi degli Eroi della Fede, che l’avevano inzuppata del loro sangue

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Aggressioni a coppie omosessuali

Posted in Roma Contemporanea with tags , , , , , on ottobre 13, 2009 by crimini roma

Triste periodo, questo, per Roma. Nuove aggressioni a coppie omosessuali; dopo Svastichella, i suoi epigoni. Notizie quasi quotidiane. Perché proprio ora?
Bisogna essere pazzi per stupirsene. Un fascismo rancoroso e disperato è stato fatto crescere – o lasciato crescere – tra i ragazzi delle periferie e tra i nuovi poveri indebitati delle grande semiperiferia cittadina, dove vivono due terzi degli abitanti. Questa violenza è tracimata dallo stadio, dov’è stata allevata per tutti gli anni ’90, ed ora scorazza libera per la città borghese e ricca, nel centro storico. I mostri circolano liberi nelle strade del centro, si ribellano ai loro padroncini, che iniziano ormai ad impaurirsi. La destra istituzionale romana sta cercando di fare – in questo 2009 – un repentino dietro front. Alemanno apre parchi alla resistenza (a Forte Boccea), commemora vittime della violenza fascista (Valerio Verbano); evita che si faccia una commemorazione del 20 settembre improntata, come avvenne invece l’anno scorso (nel 2008) all’esaltazione del Papa Re e dei papalini caduti a Porta Pia. La Russa, questo 8 settembre, non ci ha riparlato della Nembo e di quanto erano eroici i repubblichini.
Solo che è un pò tardi. Avete aperto il vaso di Pandora, e ora la città si sta tramutando in una imbarazzante vergogna internazionale. Una città dove c’è razzismo e omofobia. Sarà difficile adesso, cacciare via questa mondezza dalle strade. Forse potrebbe pensarci qualcuno dell’Ama. Uno dei nuovi dirigenti, per esempio. Andrini, potrebbe avere la necessaria esperienza.