Archivio per cercatori

Un tesoro nel Circo di Massenzio

Posted in Macabri rinvenimenti with tags , , , , , on aprile 12, 2009 by crimini roma

gruppo di cercatoriTrovare un tesoro, un sogno per cui molti sarebbero pronti a tutto. Nel Rinascimento circolava voce di un libro che sarebbe stato scritto dai Goti, i barbari che nella memoria popolare avevano devastato la città alla fine dell’impero e che vi avevano sotterrato (come i pirati nelle isole caraibiche) centinaia di tesori. Quando i loro discendenti venivano incontrati per le strade si sospettava che fossero impegnati nel recupero di quelle prodigiose ricchezze, proprio grazie al misterioso libro. Immaginazione, certo; che però, come in altre favole, nasconde del vero…
Tre stranieri lungo l’Appia Antica in una fredda sera intorno all’anno 1575.
Stanchi e infreddoliti cenano in una osteria senza scambiarsi una parola. Per l’oste sono tre cercatori di tesori. Approfittando della luna piena li segue e li vede entrare nel circo di Massenzio… Ne parla Flaminio Vacca.

Molti anni sono, quando andava vedendo le antichità, ritrovandomi fuori di porta S. Bastiano a Capo di Bove, per la pioggia mi ricovrai in una osteriola, e mentre aspettava, ragionando con l’oste, questi mi disse, che pochi mesi avanti, vi fu un uomo per un poco di fuoco, e la sera tornò con tre compagni a cena e poi andavano via, ma li tre compagni non parlavano mai; e questo seguì per sei sere continue. L’oste sospettò, che questi facessero qualche male, e si risolse accusarli; onde una sera avendo al solito cenato, col favore della luna, tanto li codagiò, che li vidde entrare in certe grotte nel cerchio di Caracalla; la seguente mattina ne fece consapevole la corte, la quale subito vi andò, e cercando in dette grotte, vi trovarono molta terra cavata, e fatta una cava profonda, nella quale vi erano molti cocci di vasi di terra, rotti di fresco, e rozzolando in detta terra, trovarono li ferri ricoperti con che avevano cavato. Volendomi io chiarire del fatto, essendomi vicino vi andai, e viddi la terra cavata, e li cocci di vasi come vettine. Questi si tiene fossero goti, che con qualche notizia trovassero questo tesoro.