Il cadavere bruciato per eresia

Molto complessa la storia di Marcantonio De Dominis, arcivescovo di Spalato nei decenni – tanto difficili – successivi al Concilio di Trento. Fu forse uno dei più alti ecclesiastici a sviluppare tesi al confine tra cattolicesimo e riforma protestante. Nonostante fosse ben fuori dall’ortodossia, gli riuscì d’ingannare la crudele Inquisizione romana. Che solo dopo la morte poté dimostrare la sua eresia. E si vendicò come poté.


L’arcivescovo di Spalatro apostatò et andò in Inghilterra con un Monaco Benedettino: finsero di ritornare cattolici; venuti in Roma furono ribenedetti; fra poco tempo l’Arcivescovo morì e fu sotterrato nella chiesa della Minerva. Per via di certe lettere fu scoperto che ancora persisteva nell’eresia. fu dissotterrato et il cadavere fu brugiato in Campo di Fiore; il Monaco Benedettino per alcuni furti fatti in San Pietro fu degradato e giustiziato

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