Archivio per gennaio, 2010

il primo serial killer

Posted in Stragi with tags , , , , on gennaio 28, 2010 by crimini roma

Nel 1775 il marchese De Sade pubblica “Voyages d’Italie”. Qui racconta cosa vide a Roma durante la visita a Castel Sant’Angelo. Il Castello era un luogo macabro, poiché all’epoca era una prigione ed era stato fino a poco prima terribile luogo di tortura. Le sue riflessioni su questo “primo serial killer” lasciato ancora stupiti.

Mi mostrano in un armadio, di fronte alla porta, alcune armi proibite, fra cui pugnali capaci d’infliggere ferite mortali. Vidi una specie di arco piccolissimo e di strana fattura, che era appartenuto a uno spagnolo il cui unico piacere consisteva nel lanciare per mezzo di quell’arco (senza altra invenzione che quella d’una distruzione gratuita) spilli avvelenati nelle strade e in mezzo alla folla là dove si trovava, sia nei luoghi pubblici si all’uscita delle chiese. Questa bizzarra mania di fare il male per il solo piacere di farlo è fra le passioni dell’uomo la meno compresa e di conseguenza la meno studiata, e tuttavia oserei credere possibile il farla rientrare nella classe comune dei deliri della fantasia. Ma la rarità con cui ricorre, fortunatamente per il genere umano, me ne risparmia la fatica.

Furto di reliquie al Laterano

Posted in Supplizi with tags , , , , , , on gennaio 5, 2010 by crimini roma

Aprile 1438: Roma é scossa dal furto più sacrilego della sua storia. Nottetempo qualcuno é riuscito a rubare i preziosi che ornano – tuttora – i reliquiari in cui sono conservate le teste degli apostoli Pietro e Paolo, venerate nella basilica di san Giovanni in Laterano. Come é stato possibile? Chi sono i colpevoli? Scattano le indagini e la Camera apostolica attiva birri, spie e confidenti che certo non mancano in città. Alla fine, nel mercato de’ Pellegrini, presso Campo de’ Fiori, dove si trovano le botteghe degli orefici e degli intagliatori di pietre preziose, qualcuno commette una fatale imprudenza.
La nostra guida dell’epoca é Stefano Infessura, notaio del popolo romano…

Del 1438 a dì 12 d’aprile Capocciolo et Garofalo, doi beneficiati di Santo Ioanni Laterano, furorono molte prete pretiose, zafiri, balassi diamanti, ametisti et perle dallo capo di santo Pietro e santo Paolo, che stanno nello tabernacolo di Santo Ioanni preditto in doi volte, et furo retrovati per questo modo.
Servestro de Pallone comprò una perla de grande valore per trenta ducati, et fu una contesa con l’orefice et questo Servestro; et in questo modo venne ad notitia de molti, et quando fo saputo chi l’haveva venduta, subito fo sospicato et fo scoperto, et subito fu preso misser Nicola de Valmontone, canonico de santo Ioanni, perché Garofolo suo nepote li lo deo a tenere, et lui iuravo che non era vero, et che non ne sapeva niente, et esso lo sapeva; da poi che fu saputa la verità et retrovate le pietre, tutte foro reportate a Santo Ioanni a dì 22 de Agosto con tutta la processione di Roma e giro lo Senatore di Roma con tutti li Offitiali con tutto lo popolo, et lo Senatore lesse la scommunica che fece papa Urbano V, lo quale pose lì quelle teste et ornolle colle ditte prete.
Eodem anno die quarta de settembre furo desgradati questi malfattori, idest missore Nicola da Valemontone canonico, Capocciola et Garofolo, beneficiati, nello altare maiore dell’Aricielo; et dopo foro rencarcerati nella piazza di Campo de Fiore relevati su in alto, et lì stetteronce dij quattro, et dello ditto mese foro iustitiati in questo modo, videlicet Capocciola et Garofalo furo strascinati per fino alla piazza di santo Ioanni, et missore Nicolao gio a cavallo nello somaro, tutti immetriati. Lo ditto messer Nicola fo appeso nell’ormo della Piazza di Santo Ioanni, ad Capocciola et Garofalo li foro mozze le mano ritte, et poi foro arsi nella ditta piazza, et le ditte mani furo chiavellate accanto alla lopa de metallo, in quello muro, come delle preditte cose si vede la memoria penta come s’entra la ecclesia de santo Ianni ad mano ritta su ad alto.