Supplizi singolari
Ricorda Cancellieri – ne il Mercato… – che negli Statuti bassomedievali di Roma era descritta, tra le varie pene cui erano condannati i colpevoli, quella di “stare a Cavalo di un Leone di marmo, con una Mitra di Carta, e con la Faccia unta di Miele, per tutto il tempo del Mercato”. Si tratta del Leone del Campidoglio, il Leone di giustizia.
La Mitra di Carta – un cappello che si metteva in testa ai condannati per scherno – era particolarmente usata nel medioevo ma non era del tutto caduta in disuso ai tempi del Cancellieri, cioè fino ai primi anni del XIX secolo. Però a quei tempi veniva comminata solo per un reato “particolare”: scrive Cancellieri che se ne conserva ancora l’uso nella Pratica Criminale delle Pene di Roma, ove ai cornuti volontarj e contenti, si dà la pena, ducatur Mitratus per Urbem