Catturati e schiavizzati

Essere catturati con l’inganno e resi schiavi per tutta la vita. Esisteva un luogo dove poteva accadere, ed erano i vasti sotterranei sulla sponda del tevere tra Foro Boario e Testaccio, gli immensi magazzini della città, dove si trovavano enormi depositi granari. Narra il Baronio – negli Annali, all’anno 389 dopo Cristo – che
furono fatte alcune artifiziose machine o Trabocchelli, dov’entrando le persone semplici e Forastiere o per comprare pane, o per contaminarsi con le Meretrici, delle quali v’erano diversi Lupanari, cadevano in alcuni luoghi sotterranei, dove spogliati, erano sforzati a lavorare nel pistar il grano per tutto il tempo della loro vita

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