Catturati e schiavizzati
Essere catturati con l’inganno e resi schiavi per tutta la vita. Esisteva un luogo dove poteva accadere, ed erano i vasti sotterranei sulla sponda del tevere tra Foro Boario e Testaccio, gli immensi magazzini della città, dove si trovavano enormi depositi granari. Narra il Baronio – negli Annali, all’anno 389 dopo Cristo – che
“furono fatte alcune artifiziose machine o Trabocchelli, dov’entrando le persone semplici e Forastiere o per comprare pane, o per contaminarsi con le Meretrici, delle quali v’erano diversi Lupanari, cadevano in alcuni luoghi sotterranei, dove spogliati, erano sforzati a lavorare nel pistar il grano per tutto il tempo della loro vita”
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Questo post è stato pubblicato il gennaio 21, 2012 alle 3:40 pm ed è archiviato in leggende con i tag Baronio, foro boario, meretrice, schiavizzati, Testaccio. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.