Il colpo di boccia che fece sanguinare la Madonna
Come è noto l’antisemitismo a Roma è stato un fenomeno molto più legato alla vita della città moderna che a quella medievale. Una serie non piccola di episodi – tutti ambientati tra tardo Cinquecento e fine Settecento – riguardano alcune madonnelle (le immagini sacre, in genere della Madonna, poste lungo le strade) che avrebbero pianto o emesso sangue per colpa di qualche “perfido giudio”.
Un racconto agghiacciante, riportato dal Crescimbeni nel 1715, descrive uno di questi episodi. La chiesa di cui si parla è santa Maria a Cerchi, vicina al Circo Massimo, abbandonata e demolita nel corso del secolo XIX. In questa chiesuola era venerata una immagine di Maria che si trovava precedentemente per strada.
Narrano che giucando alcuni Ebrei alle pallottole, o come qua dicono, bocce, per quella via, uno di essi scagliò la sua a questa Santa Immagine, dal volto della quale, ove colse il colpo, miracolosamente uscì sangue; e il malfattore, mentre fuggiva, fu preso a S. Nastasia ingoiato dalla terra.